Legge mondiale contro pirateria digitale ACTA

di Alessandro Bombardieri 4

A quanto pare saranno coinvolti gli ISP, Internet Service Provider, nella lotto contro la pirateria.

Sono comparse online nuove indiscrezioni per quanto riguarda la bozza di documento di ACTA, Anti-Counterfeiting Trade Agreement, proposta di accordo multilaterale portata avanti e promossa a partire dal 2007 da Stati Uniti, Unione Europea, Svizzera e Giappone a cui si sono poi aggiunti altri paesi nel corso degli anni.

Questa proposta ha lo scopo di tutelare il diritto d’autore su internet, colpendo l’ormai diffusissimo fenomeno della pirateria digitale.

Secondo le indiscrezioni trapelate online, le ultime modifiche apportate al documento prevedono l’introduzione di un punto molto importante. A quanto pare saranno coinvolti gli ISP, Internet Service Provider, nella lotto contro la pirateria.

Gli ISP potranno essere ritenuti colpevoli perciò perseguiti in sede civile dello scambio di file coperti da diritti d’autore tra i propri clienti. Al fine di non subire sanzioni gli ISP dovranno dimostrare di aver messo in atto strategie operative mirate a impedire la violazione del copyright da parte degli utenti.

Gli ISP saranno chiamati ad intervenire anche dopo, infatti gli utenti beccati con le mani nel sacco potranno subire il blocco dell’accesso alla Rete, una misura mutuata dalla cosiddetta Dottrina Sarkozy.

L’Unione Europea però sembra non essere pienamente d’accordo con questa bozza di documento, in particolare l’UE si sarebbe opposta alla Dottrina Sarkozy.

D’altra parte l’UE sarebbe anche contraria ad introdurre il Digital Millennium Copyright Act, come richiesto dagli USA.

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