Legittimo impedimento per Mills e Ruby

Governo, Pdl e gli avvocati di Berlusconi, domani avvieranno l’attacco per riprendere l’iniziativa politica sulla giustizia, contro la magistratura di Milano, dando un nuovo impulso al ddl intercettazioni e proponendo riforme costituzionali del Csm con separazione delle carriere.

Inoltre gli avvocati del premier dovranno scegliere anche la strategia difensiva nel processo Ruby, oltre a quelle per i processi Mills, Mediatrade e Mediaset.


La scelta avverrà oggi a Milano in una riunione dei legali Niccolò Ghedini, Piero Longo e Giorgio Perroni. Si deciderà di usare i legittimi impedimenti per bloccare solo due processi, la corruzione di David Mills e il caso Ruby, mentre per Mediaset e Mediatrade no, che poi sono quelli a rischio prescrizione.

Per difendere le prerogative ministeriali di Berlusconi e quelle del Parlamento ad esprimersi sull’operato di un membro del governo, si potrebbe percorrere la via della mozione parlamentare votata a stragrande maggioranza per chiedere che la richiesta di dichiarare l’improcedibilità del giudizio nei confronti del presidente del Consiglio sia messa all’ordine del giorno della Giunta prima e poi dell’Aula. Saranno sfruttati due precedenti, quelli dei ministri Matteoli e Castelli.

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