Napolitano ancora al centro delle polemiche, perché?

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Napolitano ancora al centro delle polemiche, perché? Deve testimoniare nel processo sulla trattativa Stato-mafia ma gli imputati non saranno presenti.

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Il 26 settembre scorso la Corte d’Assise ha deciso che Napolitano deve testimoniare nel processo Stato-Mafia e gli imputati, Riina e Bagarella, ma anche Nicola Mancino, hanno chiesto di assistere in videoconferenza. È un loro diritto ma la Corte non ha confermato le richieste della Procura. Per capire come si sta sviluppando questa storia e perché è così importante la testimonianza di Napolitano, bisognare fare una piccola ricostruzione della faccenda, o meglio di quello che è chiamato “processo per la trattativa Stato-mafia”.

La procura di Palermo, tenuto conto della dichiarazione di alcuni mafiosi, ha detto che dopo il 1992-93, lo Stato ha cercato di raggiungere un accordo con la mafia: stop alle violenze in cambio di un alleggerimento delle misure detentive previste dall’articolo 41 bis. Il processo è arrivato alla fase dibattimentale e ce ne sarà ancora per un paio d’anni, stando alle valutazioni de La Stampa.

Tra gli imputati del processo ci sono alcuni boss mafiosi come Riina e Bagarella, alcuni ufficiali delle forze dell’ordine e alcuni politici tra cui anche Mancino, Mannino e Dell’Utri. I legati dei mafiosi e di Mancino hanno chiesto alla Procura di assistere alla testimonianza di Napolitano in videoconferenza. È un loro diritto ed escluderli potrebbe voler dire che si presta il fianco alla richiesta di nullità al momento dell’appello di una parte o di tutto il processo. La Corte d’Assiste non ha confermato la sua disponibilità.

Napolitano su cosa deve riferire? A proposito delle accuse, tra il novembre 2011 e l’aprile 2012, la procura di Palermo ha raccolto delle intercettazioni tra Mancino e Loris D’Ambrosio, consigliere giuridico di Napolitano. D’Ambrosio, morto d’infarto alla fine di luglio 2012, sembra abbia scritto una lettera nel giugno 2012 esprimendo il timore di essere considerato uno scriva di cose utili a fungere da scudo per accordi indicibili tra il 1989 e il 1993. Napolitano che già ha dichiarato l’estraneità ai fatti, sarà chiamato a riferire su queste frasi.