Beppe Grillo alle primarie PD

Dopo anni di battaglie contro i politici, il comico genovese Beppe Grillo ha deciso di buttarsi in politica andando a militare del PD. Il partito democratico che lui stesso definisce PDmenoelle avrà quindi all primarie per la scelta del segretario nazione un nuovo candidato.

Il 25 ottobre sarà quindi Beppe Grillo a fronteggiare la concorrenza di Bersani, Marino e Franceschini. Molti seguaci hanno affermato che finalmente Beppe Grillo è entrato in politica.

Legge di iniziativa popolare

Proprio ieri abbiamo parlato dell’iniziativa di raccogliere le firme per proporre una legge che vada a modificare l’attuale assetto politico/parlamentare italiano. L’iniziativa che prende il nome di parlamento pulito è stata intrapresa e promossa dal comico genovese Beppe Grillo che ha raccolto la bellezza di 350.000 firme giudicate valide dalla corte di cassazione che ha dato il benestare alla convocazione in parlamento.

Questa iniziativa altro non è che una legge di iniziativa popolare ovvero una legge che viene promossa da un certo numero di elettori.

Sistema antipianisti al via alla Camera

Vuoi vedere che forse abbiamo trovato un sistema per sconfiggere il grosso problema tutto italiano dei pianisti durante le sedute di votazione parlamentare? Il presidente della Camera Gianfranco Fini si dice ottimista al nuovo metodo anti-pianisti entrato nell’ultima fase di avvio.

Il nuovo sistema prevede l’utilizzo di un sistema di rilevamento delle impronte digitali dei parlamentari e durante ogni votazione il deputato dovrà appoggiare il proprio regale ditino sopra un rilevatore in grado di validare o meno la votazione.

Quirinale costoso? Taglio di 6 milioni di euro

Come sappiamo la politica e la democrazia costa tanto in termini di denaro, se poi la politica di cui si parla è quella italiana, allora si può affermare che alle tasche degli italiani costa tantissimo, forse troppo. I nostri 1000 parlamentari, un numero indefinito di auto blu, un numero esagerato di scorte e autisti costano agli italiani qualche miliardo di euro l’anno se poi si conta anche il sistema pensionistico dei politici ci si può solo mettere le mani nei capelli.

Ecco allora che arriva a sorpresa un annuncio da Donato Marra, segretario generale della presidenza della Repubblica, che informa che il Quirinale andrà a risparmiare la bellezza di 6 milioni di euro nell’anno 2009…meno male, e noi che ci preoccupavamo dei due personaggi australiani superpagati (da noi) per regolare l’orologio a pendolo di Napolitano.

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