Radiazioni nucleari in Giappone, salute bambini a rischio

Il Tokyo Shimbun ha pubblicato i primi dati relativi ai possibili effetti nocivi sulla salute dei bambini che sono rimasti esposti agli agenti radioattivi che sono fuoriusciti dalla centrale atomica di Fukusima dopo lo tsunami e la relativa esplosione dei reattori nucleari.
E così il Tokyo Shimbun, uscito il 16 giugno, fa sapere che i bambini di Koriyama, una cittadina di circa 350 mila abitanti ad una cinquantina di chilometri da Fukushima, soffrono di epistassi nasale, diarrea, vomito e spossatezza.
Un’associazione no profit italiana che si chiama Il ponte per Cernobyl ha aperto un centro medico nella cittadina, al quale si sono rivolti centinaia di cittadini preoccupati per gli effetti dell’esposizione alle radiazioni e circa una cinquantina di famiglie ha portato i propri figli che accusavano perdita di sangue dal naso e diarrea.
I medici di famiglia locali non sanno quale possa essere la causa, spesso sostenendo che si tratti di una possibile allergia a pollini, ma non escludendo però la possibilità di contaminazioni radioattive.

Occhialini 3D vietati ai minori di 6 anni

Iniziano a far parlare di sé, in maniera negativa, i famosi occhialini 3D che da qualche mese vengono proposti in molte sale cinematografiche italiane, e permettono di guardare i film in tre dimensioni.

Ma secondo il Consiglio Superiore della Sanità sono molti e non banali i problemi che possono provocare tali occhialini, soprattutto per i bambini.

Bambini ed anziani sono sempre considerati pedoni inesperti

Con la sentenza n. 40587 del 20/10/2009 della Cassazione Penale, Sezione IV, viene stabilito che i bambini e gli anziani sono sempre da ritenersi dei pedoni inesperti ed incerti.

Il fatto è nato dopo che un camionista aveva provocato la morte di un bambino di 9 anni non rispettando le norme di comune prudenza.

La Suprema Corte ha richiamato l’obbligo imposto dall’art. 102, comma 3, Codice della Strada (vecchio codice, attuale art. 141, comma 4) ed ha confermato la condanna per omicidio all’uomo alla guida del camion, sebbene lui abbia sostenuto di aver rispettato tutte le norme del Codice della Strada.

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