Agenzia dei beni confiscati: via Morcone arriva Caruso

Mario Morcone, candidato “flop” del Pd a Napoli, si era dimesso ieri da consigliere comunale. Voleva ritornare presidente della nuova agenzia che ha il compito di assegnare e amministrare i beni confiscati alla criminalità organizzata.


Probabilmente proprio per questo era uscito dal comune partenopeo, ma non è servito: ha dichiarato alla stampa di apprendere, proprio da quei cronisti che lo contattavano, l’esclusione dalla carica a favore di Giuseppe Caruso.

Infatti oggi pomeriggio il Consiglio dei Ministri ha approvato la proposta di Maroni: mettere il prefetto di Palermo a capo dell’agenzia.

Il Pd, soprattutto tramite le parole della Finocchiaro, parla di “ritorsione” del governo e annuncia che porterà la questione in parlamento.

De Magistris dichiarò di stimarlo ma non lo ritenne un nome “abbastanza conosciuto”. Forse il problema per gli elettori napoletani è un altro: dopo anni di delusioni, dal centrosinistra ci si aspettava un nome “di rottura”, e il nome di Morcone che è indagato per appalti nel settore dell’assistenza ai rifugiati insiema a Gianni Letta non sembra avere questa qualità.

In foto: Mario Morcone con Dario Franceschini a Napoli.

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