Minacce alla Boldrini

Nuovo fuoco di fila nei confronti del nuovo Presidente della Camera onorevole Laura Boldrini. La neoeletta deputata, terza donna ad essere nominata Presidente della Camera dei Deputati, ha una serie di primati raggiunti, per altro, ad onor del vero, anche in pochissimo tempo. Da un lato si tratta di una serie di primati di cui di sicuro Laura Boldrini andrà fiera ed orgogliosa, ma, dall’altro, ci sono tanti aspetti di cui farebbe senza dubbio a meno. Senza dubbio, ad esempio, essere eletta Presidente della Camera al suo primo mandato parlamentare è una cosa di grande rarità all’interno della vita politica del nostro Paese, anzi una cosa più unica che rara per quanto riguarda la storia repubblicana del nostro Paese (leggi: Il governo Letta al completo).

Dirigenti Google condannati per pubblicazione video down

Arriva dal Tribunale di Milano una sentenza molto attesa in tutto il mondo perché potrebbe rappresentare realmente un importantissimo precedente in questo campo.

Il Tribunale lombardo ha condannato tre dirigenti di Google accusati di diffamazione e violazione della privacy per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione su Google video di un filmato in cui veniva insultato e picchiato un ragazzo down.

Come ricorderete il video fece molto scalpore, fu girato da quattro studenti nell’istituto tecnico Steiner di Torino e ci vollero quasi due mesi perché venne rimosso dalla rete.

Definire un avversario politico “compagno di merende” non è diffamazione

Una delle decisioni forse più difficile da prendere per i giudici è quella che riguarda la diffamazione, infatti è sempre molto difficile capire dove finisce la critica e dove inizia l’insulto.

Questo caso ha portato alla luce proprio questo aspetto, ed è stato stabilito che non costituisce diffamazione l’attacco all’avversario politico con epiteti quali compagno di merende e di brigata.

E’ stata la sentenza 41551/2009 della Suprema Corte a stabilirlo, affermando che comunque frasi del genere rientrano nei limiti del legittimo diritto di critica e di cronaca, cioè quelli della verità, continenza e pertinenza.

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