Decreto incentivi fiducia del governo

Proprio nella giornata che è stata contraddistinta dalle dimissioni del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, è arrivata la fiducia del governo (la numero 32 della legislatura) alla Camera sul decreto incentivi.

Subito è arrivata la contestazione dall’opposizione la quale contesta la scelta di bloccare il provvedimento con un maxi-emendamento che ricalca più o meno completamente il testo varato dalle commissioni.

Come ammesso anche da Simone Baldelli del Pdl, questa scelta non è legata ad un ostruzionismo da parte del centrosinistra.


Oggi pomeriggio alle ore 17.15 prenderà il va la cosiddetta chiama per la fiducia posta ieri in Aula a Montecitorio dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, senza esporre particolari ragioni.

Il governo ha proseguito per la sua strada, presentando un maxi-emendamento che, con il recepimento delle osservazioni della commissione Bilancio, ha passato il vaglio di ammissibilità di Gianfranco Fini e sarà votato oggi dopo le dichiarazioni di voto, trasmesse in diretta Tv dalle 16.

Dario Franceschini del Pd ha dichiarato che la fiducia non serve ad abbreviare i tempi, ma solo a tenere in aula una maggioranza sbrindellata.

Antonio Borghesi (Idv) ha parlato di maggioranza allo sbando, presa come è tra questioni giudiziarie e politiche…

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