Discorsi di chiusura tra Barack Obama e John McCain

Siamo ormai agli sgoccioli. Il senatore Barack Obama ha fatto il suo discorso di chiusura lunedì ribadendo quelli che sono stati i temi forti della sua campagna elettorale: voglia e necessità di cambiamento, attacchi al presidente Bush, e un richiamo all’unità nazionale.
La sua principale promessa agli elettori americani è sicuramente quella di cambiare lo stato attuale delle cose e quando, menzionando il nome del rivale McCain, una persona del pubblico fischia egli afferma: “non c’è bisogno di fischiare, ma solo di votare”.


A Dayton, in Ohio McCain si concentra sul tema delle tasse e sugli attacchi che gli sono stati mossi dal rivale durante questi ultimi giorni della campagna elettorale. McCain, poi, ha ripreso un’intervista alla radio di Obama, risalente a circa sette anni fa, in cui il senatore parla di una ridistribuzione del reddito e per questo accusa Obama di un aumento delle imposte, definito l’unico modo per rispettare i suoi programmi.


Gli americani sono ormai chiamati ad esprimere il loro voto e le indiscrezioni relative al basso numero di voti che McCain si presume riceverà, non sono mai le stesse, cambiano ogni giorno.
Tuttavia, secondo molti, per McCain ogni giorno speso a diffondere il proprio messaggio e a muovere critiche nei confronti del suo rivale appare come un giorno perso.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.