Moody’s taglia l’Europa

La giornata di oggi, per lo meno considerando le premesse della vigilia, sarebbe dovuta essere, dal punto di vista economico-finanziario, una delle migliori degli ultimi mesi se non degli ultimi anni.

FUNZIONAMENTO DELLE AGENZIE DI RATING

I mercati finanziari di tutto Europa e di mezzo mondo, infatti, avrebbe dovuto festeggiare l’approvazione, da parte del Parlamento greco, del pacchetto di austerity, elaborato dal triumvirato composto dalla Banca Centrale Europea, dall’Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale, necessario allo sblocco dei circa 130 miliardi di euro messi a disposizione dalla comunità internazionale per il pagamento dei debiti della nazione ellenica.

CREDIT WATCH NEGATIVO PER L’UNIONE EUROPEA

Eppure, per motivi che rimangono ancora ignoti anche ai più rinomati e famosi esperti mondiali di finanza, mercati, rating, economia e quant’altro, l’agenzia di rating Moody’s, una delle più importanti a livello internazionale, avrebbe deciso di seguire le orme delle proprie consorelle, ovverosia Standard&Poor’s e Fitch Ratings, declassando il debito di ben 7 Paesi europei.

A finir nel mirino dell’agenzia newyorchese, almeno in quest’occasione, sarebbero state Italia (da A2 ad A3), Spagna ( da A1 ad A3), Portogallo (da Ba2 a Ba3), Slovacchia (da A1 ad A2), Slovenia (da A1 ad A2) e Malta (da A2 ad A3).

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