Nasce il partito islamico a Milano

Milano Nuova è il nome del nuovo partito che concorrerà alle prossime elezioni amministrative del capoluogo lombardo e che è già stato ribattezzato “partito islamico” per via del fatto che il suo promotore, Abdel Hamid Shaari, è anche al capo del centro culturale islamico.

Shaari, tuttavia, ha tenuto a precisare che la religione non c’entra assolutamente nulla, anzi, ha sottolineato che Milano Nuova un partito laico aperto anche agli italiani.


Nonostante le precisazioni del leader sono in molti a non credere alle sue parole, certi che invece il centro culturale islamico c’entri eccome in questo nuovo progetto, mostrandosi seriamente preoccupati in merito a questa faccenda soprattutto in virtù dei numerosi problemi creati nell’ultimo periodo dal centro di viale Jenner, tra cui le prediche estremiste e poi le preghiere del venerdì sui marciapiedi.

Lo scetticismo è ravvisabile in maniera più o meno marcata in tutti gli schieramenti politici, l’unico che si è mostrato favorevole all’iniziativa è Giuliano Pisapia, candidato sindaco per il centrosinistra, secondo cui il nuovo partito è utile al fine di costruire “una Milano più accogliente e più democratica, sicuramente meno discriminatoria“. Di tutt’altro parere, invece, Roberto Caputo del Pd, convinto che una lista con connotazioni religiose non serve all’integrazione, anzi, produce l’effetto contrario.

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