Berlusconi condannato per l’intercettazione di Consorte e Fassino

 La vicenda dell’intercettazione telefonica Fassino-Consorte del 2005 pubblicata su Il Giornale in “eslusiva” e diventata famosa per la frase “Abbiamo una banca” che  Fassino l’attuale sindaco di Torino (all’epoca un dei più influenti esponenti dei DS) espresse nei confronti di Consorte come commento alla scalata Bnl da parte di Unipol è costata a Silvio Berlusconi una condanna ad un anno di reclusione per rivelazione di segreto d’ufficio.

Rubygate: sentenza dopo il voto

Il processo Ruby non viene sospeso, ma l’iter si allunga e la sentenza non verrà emessa in campagna elettorale. Quindi la richiesta del collegio di difensori di Berlusconi è stata respinta, ma il calendario delle udienze appena stilato individua nel 4 marzo, quindi dopo le elezioni, la lettura della sentenza. Una decisione che accontenta tutti, nei fatti, ma nessuno a parole.

Google serio pericolo per il web in Italia

Sta facendo il giro del mondo la condanna dei dirigenti di Google, accusati dal Tribunale di Milano per la pubblicazione su YouTube del famoso e triste video in cui alcuni ragazzi di una scuola torinese picchiavano ed insultavano un ragazzo down.

Come scritto sul blog ufficiale di BigG, questa sentenza rappresenta un grosso pericolo per il web in Italia (Serious threat to the web in Italy), in quanto non viene rispettata la normativa europea, la quale stabilisce che i siti di hosting come Google Video ed YouTube non possono essere in alcun modo ritenuti penalmente responsabili per i contenuti messi online dagli utenti.

Dirigenti Google condannati per pubblicazione video down

Arriva dal Tribunale di Milano una sentenza molto attesa in tutto il mondo perché potrebbe rappresentare realmente un importantissimo precedente in questo campo.

Il Tribunale lombardo ha condannato tre dirigenti di Google accusati di diffamazione e violazione della privacy per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione su Google video di un filmato in cui veniva insultato e picchiato un ragazzo down.

Come ricorderete il video fece molto scalpore, fu girato da quattro studenti nell’istituto tecnico Steiner di Torino e ci vollero quasi due mesi perché venne rimosso dalla rete.

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