Credito famiglie e imprese col contagocce

di Lucia Guglielmi Commenta

Non a caso Adusbef e Federconsumatori, per voce dei rispettivi presidenti, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, ritengono che per le famiglie e per le imprese da questo punto di vista nel nostro Paese si stia facendo poco o nulla.

Se l’economia italiana è in recessione, almeno per il 2012, e se i consumi ristagnano oramai da lungo tempo, insieme ai redditi, è anche perché girano pochi soldi. Affinché i soldi possano girare servirebbe che le banche li concederebbero, ma il credito alle imprese ed alle famiglie continua ad essere erogato con il contagocce.

Non a caso Adusbef e Federconsumatori, per voce dei rispettivi presidenti, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, ritengono che per le famiglie e per le imprese da questo punto di vista nel nostro Paese si stia facendo poco o nulla.



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In particolare, le due Associazioni a fronte del poco credito concesso dalle banche lamentano anche costi elevati per i prestiti, dagli interessi applicati ai costi accessori. Ed allora, che fare?

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Ebbene, per le due Associazioni serve una terapia d’urto rappresentata da misure urgenti, rapide, incisive ed efficaci che garantiscano sviluppo e crescita per il nostro Paese. Il resto verrà da se mentre secondo Adusbef e Federconsumatori non si arriva da nessuna parte se si continua ad inasprire la tassazione così come avvenuto di recente, ad esempio, con il gran ritorno con l’Imu dell’imposta sulla prima casa ad uso abitativo.

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