Tassa sulle banche europee per frenare la crisi

di Alessandro Bombardieri Commenta

Possibilità molto concreta di introdurre delle tasse sugli istituti finanziari per far sì che contribuiscano al costo della crisi.

bruxelles

Oggi si riuniranno i capi di Stato e di governo dei 27, per discutere della possibilità molto concreta di introdurre delle tasse sugli istituti finanziari per far sì che contribuiscano al costo della crisi.

Il Consiglio europeo sembra concordare su questa necessità, e come dichiarato dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, è giusto mettere delle tasse a chi ha messo a rischio il mercato.

Nella bozza della norma si legge che il prelievo sulle banche dovrebbe comunque essere parte di un quadro “credibile“.

Perciò bisogna portare avanti con urgenza la valutazione sulle caratteristiche del prelievo e le questioni relative a condizioni di parità nella sua applicazione.

Viene quindi chiesto a Consiglio e Commissione di approfondire e riferire nuovamente in materia al vertice che si terrà il prossimo ottobre.

Secondo la Bce invece sarà importante l’adeguata ristrutturazione del settore bancario.

Si dovranno adottare modelli imprenditoriali solidi e trasparenti, al fine di potenziare la capacità di tenuta delle banche agli shock e assicurare un adeguato accesso ai finanziamenti, portando ad una stabilità economica e alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Era infatti dal 1998 che non si registrava un tasso di disoccupazione così alto nella zona euro.

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