La nuova manovra finanziaria varata dal Governo nei giorni scorsi ha generato molte polemiche soprattutto nell’opposizione che ha giudicato il nuovo decreto “ancora una volta a sfavore della classe sociale media e a protezione di quella che invece evade le tasse”.


In particolare la nuova normativa sul contributo di solidarietà sull’Irpef (che varrà per tre anni a partire dal 2011 e sarà applicata indistintamente a tutti: lavoratori dipendenti, pubblici, privati, autonomi, pensionati e a coloro che percepiscono un reddito diverso da quello lavorativo) ha scatenato la forte reazione di Pd e sindacati con quest’ultimi che minacciano di scioperare contro questa manovra (che il presidente Silvio Berlusconi ha dichiarato come l’unica in grado di poter risollevare le sorti del nostro paese).

A scendere in campo – per adesso soltanto in senso metaforico – è Susanna Camusso, leader della Cgil, che conferma quanto detto alla vigilia della ufficializzazione della nuova manovra finanziaria: “Avevamo avvertito il governo: se la manovra finanziaria fosse stata iniqua avremmo cercato di contrastarla in tutti i modi, anche con lo sciopero se fosse stato necessario”. Sciopero che, stando alle parole del segretario della Cgil, al momento sembra una possibilità più che concreta: il 23 agosto ci sarà infatti, salvo cambiamenti, una riunione straordinaria dei segretari generali delle strutture Cgil per decidere la data dello sciopero.



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