Nuovo redditometro 2010

di Alessandro Bombardieri Commenta

I redditi dichiarati e le spese del 2009 saranno usati come prima prova del nuovo strumento anti-evasione proposto dal governo.

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La firma sul decreto sulla Manovra Finanziaria farà iniziare ufficialmente la seconda generazione del cosiddetto redditometro, che interesserà già le dichiarazioni del modello Unico che i contribuenti compileranno nelle prossime settimane.

Il nuovo sistema servirà per fare l’esame di tutti i redditi per i quali non sono ancora scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, e sicuramente sarà discusso in parlamento nelle prossime settimane.

I redditi dichiarati e le spese del 2009 saranno usati come prima prova del nuovo strumento anti-evasione proposto dal governo.

La distanza tra redditi dichiarati e presenti nel nuovo sistema scende dal 25% attuale al 20% e per far scattare l’accertamento basterà sgarrare per un anno, e non due.

Il nuovo sistema andrà a creare una griglia di indicatori per stimare il reddito presunto di ogni contribuente, sulla base delle spese effettuate, per questo una cifra spesa per mantenere un’auto di lusso sarà ritenuta superiore alla stessa cifra spesa per mantenere una famiglia.

Rimane inoltre anche un redditometro come già lo conosciamo, non legato agli indici statistici. La paura maggiore è dunque che senza paletti ben fissati ci sia troppa liberà per gli accertamenti.

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