G20 tasse sulle banche e incentivi all’economia

Oggi si aprirà formalmente il G20 a Toronto, in Canada, sebbene già nei giorni scorsi le 20 più grandi potenze mondiali si siano già incontrate per decidere sul dimezzamento del deficit entro il 2013, senza fare nessuna menzione ai tagli alle banche.

Rimangono divisi i 20 paesi, soprattutto sulla tassa sulle banche e sul ritiro degli stimoli all’economia, come ha dichiarato alla stampa il ministro dell’Economia canadese, James Flaherty.

La tassa sulle banche a livello globale, non ha senso per tutti i paesi, ha detto l’esponente del governo di Ottawa che ospita il meeting. Secondo il suo pensiero non tutti i paesi necessitano di misure drastiche per la riduzione del deficit.

Tuttavia Flaherty è abbastanza fiducioso sulla possibilità di arrivare ad un accordo.

Secondo le ultime indiscrezioni il comunicato ufficiale al termine del G20 includerà un invito a mantenere gli stimoli all’economia senza dimenticarsi di tenere sotto controllo i conti pubblici.

Nel corso del G8 si è deciso di creare un fondo a sostegno della maternità, della salute di mamme e bambini, per un valore di 5 miliardi di dollari, a cui vanno aggiunti altri 2,3 miliardi che arriveranno da altri Paesi contributori, per un totale di 7,3 miliardi di dollari per combattere la mortalità nei bambini e nelle madri soprattutto nel terzo mondo.

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