Ecco il simbolo della lista Monti al Senato “Scelta Civica con Monti per L’Italia”

di G.V. Commenta

Monti presenta il simbolo della sua lista, o per lo meno di quella che porterà il suo nome. Nei prossimi giorni avremo modo di conoscere i criteri di candidabilità che l'ex premier imporra ai suoi alleati.

Ecco presentato il simbolo (senza la dicitura scelta civica) che si presenterà come lista unica al Senato in cui confluiranno FLI, Montezemolo e UDC. Per la camera invece la coalizione centrista, montiana, avrà tre liste una per la società civile, una per l’Udc forse con il nome di Casini e una di Futuro e Libertà con il nome di Fini. Questo sarà lo schieramente che al Parlamento darà battaglia per sostenere l’uscente premier dimissionario.

Entrando nel dettaglio, il simbolo si presenta su sfondo bianco sul quale troviamo un cerchio  blu carta da zucchero, molto semplice appare anche la dicitura “scelta civica” che è divisa da “Con monti per l’Italia” da un drappo stilizzato del tricolore italiano, nulla di eccentrico tutto molto leggero e sobrio.

Per ora Mario Monti si è solo soffermato a presentare il simbolo in una conferenza stampa, anche se accenna che tra pochi giorni verranno resi noti i criteri di candidablità a cui sarà tenuto chi vuole partecipare e che saranno condivisi e uguali per ogni lista della coalizione. Ci saranno limiti legati all’attività parlamentare già effettuata, con un massimo di due deroghe per ciascuna lista. I criteri di candidabilità, aggiunge Monti, saranno molto più severi dell’attuali norme, riguarderanno condanne, conflitti di interesse, processi in corso, rispetto del codice deontologico antimafia.

Infine la curiosità è che dietro al simbolo c’è lo studio grafico creativo dell’agenzia barese Proforma che è la stessa che in questi anni ha curato la campagna elettorale e comunicativa di candidati come Dietro al simbolo i creativi baresi
Il simbolo è stato realizzato alla fine di dicembre dai giovani creativi dell’agenzia barese Proforma, la stessa che in passato ha curato le campagne di Michele Emiliano e Nichi Vendola.

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