Silvio Berlusconi è passato indenne anche dal voto di fiducia, ottenendola sia al Senato, dove la vittoria era scontata, ed anche alla Camera, per soli tre voti.

Il premier ha parlato di una vittoria certamente politica, e non vuole sentire parlare di vittoria numerica, come definita da Gianfranco Fini.

In seguito al voto in Parlamento e l’incontro con Napolitano in Quirinale, il presidente del Consiglio, ha partecipato alla presentazione del libro di Bruno Vespa, occasione per commentare la fiducia ottenuta.

Berlusconi ha confermato che esiste la possibilità di aumentare in maniera consistente i numeri mentre ogni trattativa con i finiani è chiusa. Dall’altro lato, nonostante la sconfitta e la rissa tra finiani e leghisti durante la chiama, il presidente della Camera ha fatto sapere che non intende dimettersi, mentre la Lega ha rilanciato la sua idea di elezioni anticipate.

Il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera con 314 voti contro 311: Pdl e Lega hanno votato la fiducia, così come i deputati di Noi Sud-Pid, i tre di Movimento di responsabilità nazionale Massimo Calearo, Bruno Cesario, Domenico Scilipoti, il Libdem Maurizio Grassano e Antonio Razzi, ora con Noi Sud.

Il Fli alla Camera ha perso i voti di Catia Polidori, Giampiero Catone e Maria Grazia Siliquini. Contro il governo hanno votato il deputato liberale Paolo Guzzanti, i due Libdem Daniela Melchiorre e Italo Tanoni e Roberto Nicco (Autonomie della Valle d’Aosta).

Al Senato invece la vittoria è stata ottenuta molto più agevolmente, con 162 voti a favore e 135 contrari.

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4 risposte a Berlusconi ottiene la fiducia e chiude le trattative col Fli

  1. [...] aver ottenuto la fiducia Silvio Berlusconi può anche esprimere giudizi che potevano sembrare più che azzardati fino [...]

  2. [...] finiani alla maggioranza, cioè Catone, Polidori, Moffa e Siliquini, che hanno pesato molto sul voto di fiducia, ora il Pdl prova addirittura a soffiare all’opposizione altri deputati per cercare di [...]

  3. [...] ed è stato proprio questo il primo evento per poter parlare e potersi godere il successo del voto di fiducia ottenuto il 14 dicembre in [...]

  4. [...] lo scenario politico italiano sarebbe cambiato già a partire dal 14 dicembre 2010, giorno il cui il Governo ha battuto, seppure di misura, l’opposizione ottenedo la fiducia in aula alla Camera dopo la rottura con [...]

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