Cardinal Bagnasco conferma la possibilità che la Chiesa possa pagare l’IMU

di Vito Verna Commenta

La Chiesa Cattolica, secondo le dichiarazioni del Cardinal Bagnasco, potrebbe accettare una legge che le imponga di cominciare a pagare l'Imposta Municipale Unica.

La reintroduzione dell’Imposta Comunale sugli Immobili, adesso rinominata IMU nella manovra salva-Italia, ha scatenato i dissapori di molti italiani nei confronti della Chiesa Cattolica che, come risaputo, non ha mai pagato l’ICI sui propri immobili.

La questione, come universalmente risaputo, è stata affrontata da più punti di vista e, tra discorsi di equità sociale ed antiche remore anticlericali, non si è mai completamente risolta e, dunque, si è rimasti e si rimarrà, ancora per moltissimo tempo, in una situazione di stallo.

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Oggi, comunque, ad opera del Cardinal Basgnasco, un importante passo avanti è stato compiuto grazie alle dichiarazioni circa la possibilità che la Chiesa Cattolica possa cominciare a pagare l’IMU, come qualsiasi altro proprietario di una qualsiasi abitazione.

In particolare, a margine di un convegno tenutosi dalla Chiesa Cattolica a Genova, il Cardinal Bagnasco avrebbe sostenuto come, nel caso in cui si debbano rivedere, anche con effetto retrogrado, le norme che regolano i rapporti tra Stato e Chiesa sulla questione dell’Imposta Comunale sugli Immobili, la Chiesa non avrebbe alcun pregiudizio di sorta e che, nel caso in cui la situazione dovesse in qualsiasi modo modificarsi grazie alla collaborazione ed alla discussione tra le due realtà, accetterebbe qualsiasi decisione verrebbe presa dallo Stato.

Il Governo Monti, però, nonostante lo schieramento politico abbia già espresso le proprie opinioni in merito, non avrebbe ancora rilasciato dichiarazioni di sorta, semplicemente affermando che, quanto sino ad oggi è stato elaborato dall’esecutivo, è più che sufficiente e che vi è, ora che la situazione è stata messa sotto controllo, tutto il tempo necessario per apportare ogni modifica del caso.

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