Daniela Santanchè biografia

di Elena Botta Commenta

Daniela Garnero Santanchè nasce a Cuneo il 7 aprile del 1971; dopo gli studi liceali, si trasferisce a Torino per iscriversi all'università, dove si laurea nel 1983 in Scienze Politiche.

Daniela Garnero Santanchè nasce a Cuneo il 7 aprile del 1971; dopo gli studi liceali, si trasferisce a Torino per iscriversi all’università, dove si laurea nel 1983 in Scienze Politiche.
Attualmente Daniela Santanchè è sottosegretario alla presidenza del Consiglio con la delega all’attuazione del programma di Governo dal 1 marzo 2010.
Subito dopo la laurea, giovanissima, si sposa con il chirurgo plastico Paolo Santanchè, dal quale si separa nel 1993, dopo aver conosciuto il suo attuale compagno Canio Mazzaro dal quale ha avuto un figlio nel 1996.
Il matrimonio viene annullato dalla Sacra Rota ma lei continua a mantenere il suo cognome da sposata; inizia nel 1995 il sodalizio con Ignazio La Russa, del quale diventa suo stretto collaboratore e inizia così la sua vita politica, tra le fila di AN.



Nel 1999 viene eletta consigliere provinciale della provincia di Milano; nel 2001 riesce ad ottenere un seggio presso la Camera dei Deputati; mentre dal 2003 al 2004 viene eletta assessore comunale per lo sport e i grandi eventi di Ragalna, piccolo paese sito in Calabria.
Nel 2005 Gianfranco Fini la elegge Capo dipartimento delle pari opportunità di AN, ma viene aspramente critica per aver proposto una tassa per chi acquista materiale pornografico e per aver mostrato il dito medio alzato ai giovani contestatori della legge Moratti.
Dopo essere stata rimossa da Fini dall’incarico nel 2007, si rompe l’idillio con AN e aderisce così a La Destra e poi nelle elezioni del 2008 si candida come premier dell’alleanza La Destra-Fiamma Tricolore, ma poco dopo si separa definendola una destra sbiadita.
Alla fine del 2008 la Santanchè fonda il Movimento per l’Italia e l’anno successivo si presenta a Milano per la fine dei festeggiamenti del ramadan (ricordiamo che dal 2007 la Santanchè ha la scorta a seguito di una polemica televisiva con l’imam di Segrate sul velo) dove, secondo le dichiarazioni dei musulmani presenti in piazza, strappa il velo di dosso alle donne; lei invece dice di essersi recata in piazza per chiedere alle forze dell’ordine di far rispettare le legge Italiana che prevede il divieto di circolare a volto coperto.
Nel 2009, durante la messa in onda di una puntata di Domenica Cinque, la parlamentare si scaglia ancora una volta contro l’imam di Segrate che questa volta sostiene che debbano essere tolti i crocefissi dalle scuole e dichiara “Maometto aveva nove mogli, l’ultima era una bambina di nove anni. Maometto era un poligamo e un pedofilo!“, creando chiaramente un mare di pol,emiche.
Nel 2009 il Movimento per l’Italia si allea con il PDL, che vince le elezioni e lei viene così nominata sottosegretario della Presidenza del Consiglio con delega all’Attuazione del programma di governo.
Nel 2007, nel campo lavorativo -imprenditoriale, fonda Visibilia, un’azienda che è concessionaria della pubblicità de Il Giornale di Paolo Berlusconi e di altri quotidiani a tiratura più limitata.

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