Ddl università, maggioranza ancora sotto alla Camera

di Alessandro Bombardieri 1

Ieri la maggioranza è ancora andata sotto in aula alla Camera, durante l'esame del ddl università.

Dopo il secondo ko di pochi giorni fa, ieri la maggioranza è ancora andata sotto in aula alla Camera, durante l’esame del ddl università.

E’ stato approvato con i voti di Futuro e Libertà e dell’opposizione un emendamento presentato dall’Udc, sul quale era stato espresso parere negativo dall’esecutivo.

Come spiegato dalla centrista Paola Binetti, la modifica riguarda l’opportunità di riconoscere il valore del lavoro dei medici impegnati nei policlinici universitari in attività di formazione.

A votare positivamente l’emendamento sono stati 284, mentre i no sono stati 254, solo 5 gli astenuti. Già in passato Fli aveva criticato molto spesso la riforma universitaria voluta dal ministro Gelmini.

Questa ulteriore battuta d’arresto tra l’altro arriva poche ore dopo una leggera apertura del premier Silvio Berlusconi all’Udc di Casini, al quale aveva suggerito un appoggio esterno al governo, per restare fedele al voto ricevuto e dimostrare che non pensa solo al tornaconto del proprio leader.

Casini ha replicato ai microfoni del Tg3, chiedendo ancora le dimissioni del governo, e l’apertura della crisi, perchè il governo attuale sta vivacchiando fin da troppo tempo.

Umberto Bossi pensa comunque che un accordo con il centro potrebbe essere positivo, anche se dice che ovviamente sarà il capo, Berlusconi, a decidere sul da farsi con Casini.

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