Modifiche ddl università

Sono state presentate alcune modifiche al ddl università dal relatore Giuseppe Valditara (Pdl) in commissione Istruzione del Senato, dove il provvedimento è in fase di esame.

Tra le modifiche principali da segnalare l’azzeramento dei controlli preventivi della Corte dei Conti sulle attività delle università ed il via libera per creare un fondo di ateneo per premiare i professori e ricercatori più bravi.

Sono in totale circa 30 gli emendamenti presentati da Valditara, con gli scopi di velocizzare alcune attività amministrative degli atenei, valutare la qualità dei curricula professionali dei docenti a contratto e permettere alle università che se lo meritano di sperimentare nuovi modelli di governace, reclutamento, statuto giuridico.

Un altro obiettivo è poi quello di valorizzare l’autonomia statutaria dei singoli atenei, in modo che si possa optare per una gestione che separi il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione e di rettore.

E’ previsto inoltre un rafforzamento del ruolo di controllo e di coordinamento del Senato accademico e viene riconosciuta la possibilità di stipulare accordi di programma per migliorare la competitività degli atenei situati in aree svantaggiate.

La ricerca si dovrà valutare in base alla qualità e non alla quantità delle ore dedicate, mentre lo svolgimento dell’attività didattica dei professori dovrà essere certificato. Viene previsto infine che i giovani ricercatori, dottorandi senza borsa, non paghino le tasse universitarie.

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