Processo Mills, bloccato contestatore

di Elena Botta Commenta

Il processo Mediatrade va avanti e oggi in aula c'era anche Silvio Berlusconi, maggiore imputato, accusato di aver corrotto l'avvocato inglese David Mills affinchè fornisse false dichiarazioni nei processi a suo carico

Il processo Mediatrade va avanti e oggi in aula c’era anche Silvio Berlusconi, maggiore imputato, accusato di aver corrotto l’avvocato inglese David Mills, affinchè fornisse false dichiarazioni nei processi a suo carico.
In una pausa, il premier ha parlato con i giornalisti e ha definito i giudici valorosi, figure quasi eroiche a cui va tutta la riconoscenza ed il rispetto; i toni però sono subito cambiati quando Berlusconi ha parlato di quei magistrati della procura di Milano che lo hanno incriminato, ritornando sempre alla solita solfa dell’attacco politico, in cui gli sono state rivolte chiaramente accuse infondate.
Nel frattempo ci sono stati tafferugli fuori dal palazzo di Giustizia di Milano, quando il presidente del Movimento della Giustizia Pietro Giovannetti, ha cercato di manifestare il suo sdegno contro Berlusconi ma è stato allontanato in malo modo dagli agenti della Digos che lo hanno strattonato e costretto al silenzio.



Questo spiacevole episodio si è verificato anche sabato 7 maggio al Palasharp di Milano dove, ad una convention del Popolo delle Libertà, un’altra persona che ha tentato di contestare il discorso di Berlusconi, è stato allontanato in malo modo dagli agenti della sicurezza e questa volta il sovversivo è stato un pensionato di settant’anni, Vincenzo Michelini che ha chiesto al premier cosa avrebbe fatto per le pensioni, interrompendo il suo discorso.
L’uomo è stato trascinato fuori dal palazzetto e preso a calci da un gruppo di uomini della sicurezza mandati da Berlusconi stesso.
A questo punto fare un doveroso excursus storico per dire che le guardie del corpo vennero introdotte nell’antica Grecia da Pisitrato, che, per ottenere l’appoggio popolare di Atene, a discapito di Solone (famoso per la sua riforma che prevedeva la eunomìa, letteralmente il “buon ordinamento”, ossia un sistema di leggi che garantisse la giustizia e potesse ridimensionare il potere e l’arbitrio indiscriminato degli aristocratici), ricorse ad un bieco stratagemma: si auto inferse delle ferite in modo da accusare un’aggressione da parte dei suoi rivali politici, tanto che il popolo decretò per lui l’istituzione di una guardia del corpo composta da 300 mercenari con la quale occupò l’Acropoli.
La conclusione traetela voi, intanto guardatevi i filmati.

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