Incentivi auto necessari secondo Federauto

di Alessandro Bombardieri 1

Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, è convinto della necessità di nuovi incentivi auto.

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Il mercato auto italiano nel mese di luglio 2010 ha subito un’ennesima involuzione, figlia del termine degli incentivi statali con la fine del 2009.

E’ il quarto mese di fila che il mercato italiano chiude in negativo, a quota -26% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, con 152.752 auto immatricolate contro 206.334.

Se si prendono in considerazione i primi sette mesi dell’anno, il saldo negativo è dell’1,5%, con 1.317.260 immatricolazioni.

Secondo l’Unrae nel 2010 saranno immatricolate 650.000 auto in meno rispetto al 2009, mentre la Federauto si dice molto preoccupata, in quanto nelle casse statali entreranno circa due miliardi di imposte in meno, costringendo a circa 45.000 licenziamenti nel settore.

Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, è convinto della necessità di nuovi incentivi con un progetto su più anni, per rinnovare il parco auto, e per favorire le vendite di auto a basso impatto ambientale, come quelle alimentate a Gpl o a metano.

Forse anche l’Italia dovrebbe seguire l’esempio lanciato da altri paesi come la Gran Bretagna, che dal 2011 proporrà ottimi incentivi per l’acquisto di auto elettriche ed ibride.

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