Incentivi per l’acquisto di biciclette

L’iniziativa del ministero dell’Ambiente per trasporti più ecologici ha avuto un successo straordinario, superiore a qualsiasi previsione. Come noto, l’incentivo è diretto a favorire gli acquisti di biciclette di ciclomotori, richiedendo però per questi ultimi la rottamazione di un vecchio mezzo inquinante.

L’ammontare degli incentivi è variabile a seconda del modello acquistato, ma normalmente è costituito da un appetibilissimo sconto di qualche centinaio di euro sul prezzo di acquisto. Ogni cittadino può usufruire del contributo fino a tre acquisti, identificandosi con il proprio codice fiscale presso i rivenditori convenzionati.


Il negoziante si connette dunque al server del ministero e controlla sia l’ammontare del contributo per il modello prescelto che il diritto in capo al cittadino ad usufruirne.

Tutto questo, però, fino ad esaurimento dei fondi stanziati, pari a circa otto milioni di euro. E qui è sorto il primo, inaspettato problema della procedura: mentre l’acquisto di scooter e motorini si è rivelato un mezzo flop, per le biciclette c’è stato un vero boom, con decine di migliaia di acquisti in poche settimane.


Da ciò è derivato il secondo problema: il tilt del server ministeriale, che non ha retto all’arrivo di così tante istanze tutte insieme. E i fondi sono andati esaurendosi a vista d’occhio.

Il ministro Stefania Prestigiacomo è così dovuto ricorrere a misure di emergenza per far fronte alle questioni descritte: innanzitutto bloccando gli incentivi, con il mancato accoglimento delle istanze successive al 12 maggio, anche al fine di rimettere in ordine il sistema informatico; ma anche, e questa è la buona notizia di questi giorni, provvedendo allo stanziamento di altri dieci milioni di euro ad alimentare il fondo.

Facile attendersi, dunque, che entro qualche giorno riparta una nuova e impetuosa corsa alle due ruote.

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