Berlusconi contro i manifestanti

di F.D. Commenta

In definitiva, ha dato mandato ai suoi collaboratori di preparare un dossier da pubblicare entro pochi giorni..

silvio berlusconi mentre legge l'unità

In questi giorni Silvio Berlusconi è tornato più volte sul tema che sta infiammando le piazze di mezza Italia.

Il premier, sostenuto da tutta la maggioranza, ha contestato duramente le voci che sono circolate in questi giorni inerenti i tagli all’organico, bollandole a tutti gli effetti come menzogne.

Berlusconi ritiene che sulla riforma Gelmini ci sia stato in parte un errore di comunicazione del Governo e in parte un’opera di mistificazione da parte dell’opposizione, dei centri sociali e dei sindacati.


In definitiva, ha dato mandato ai suoi collaboratori di preparare un dossier da pubblicare entro pochi giorni, il cui titolo non potrebbe essere più esplicito: “Tutte le bugie della sinistra”.

Sulle sue parole, è sorto poi un piccolo giallo: il capo del Governo avrebbe infatti attaccato duramente le manifestazioni di piazza e soprattutto l’occupazione di numerosi edifici scolastici da parte degli studenti, dichiarando di aver convocato il ministro degli Interni Maroni per stabilire le modalità di intervento delle forze dell’ordine.

Le parole di Berlusconi hanno suscitato un vespaio di polemiche: non solo dall’opposizione ma dai banchi della stessa maggioranza si sono levate voci di dissenso e di richiesta di maggiore moderazione. Ritornando poche ore dopo sull’argomento, Berlusconi ha smentito le frasi attribuite, affermando di non aver mai parlato di polizia nelle aule, e ha definito queste frasi “una mistificazione della sinistra” e dei giornali a lui avversi.


Tuttavia, il premier ha ribadito che lo Stato “deve fare lo Stato”, e dunque garantire il diritto allo studio a chi non intende aderire alle proteste, impedendo atti illegali come le occupazioni da parte dei “facinorosi”. Intanto, Mariastella Gelmini si propone di incontrare le rappresentanze dei manifestanti. Il ministro dell’Istruzione difende la sua riforma e ritiene “incomprensibili” le proteste.

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