Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti alla presidenza


La commissione Bilancio ha approvato l’emendamento del relatore Antonio Azzollini (Pdl) che prevede che tra i principi guida della manovra ci sia il rispetto del patto di stabilità interno.

Vengono dunque confermati i tagli, da 4 miliardi di euro nel 2011 e 4,5 miliardi a partire dal 2012, alle Regioni, ma adesso la Conferenza Stato-Regioni potrà decidere con quali criteri saranno attuati, entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto legge sulla manovra.

Nella manovra sono inclusi anche dei tagli a Province e Comuni. Giovedì mattina in Senato ci sarà l’esame in Aula del decreto legge sulla manovra, il voto finale invece è fissato per il 14 luglio.


L’emendamento del relatore Azzolini, mantiene inalterati i tagli a Regioni, Province e Comuni, inserendo però maggiore flessibilità nella ripartizione per le Regioni virtuose.

I tagli da 8,5 miliardi complessivi per le Regioni restano immutati per i due anni, ma le Regioni virtuose saranno premiate.

Le Regioni virtuose saranno quelle che rispettano il patto di stabilità interno, che hanno spese per il personale più basse in rapporto alla spesa corrente, che frenano la spesa sanitaria e contrastano le false invalidità.

A proposito di invalidità, Azzolini ha dichiarato che il limite per gli assegni di invalidità tornerà al 74%.

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4 risposte a Modifiche manovra economica tagli alle Regioni

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  4. [...] tutte le associazioni del settore, anche se rimane un dubbio sull’articolo 45 della manovra economica, anche se sembra prevalere la volontà da parte di governo e parlamento di confermare questi [...]

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