Debito pubblico italiano al 123,3% nel primo trimestre del 2012

di Vito Verna Commenta

Registra così, questo dato, un nuovo picco storico che, per cercare di eguagliare, bisogna tornare addirittura al lontanissimo 1995 quanto questo valore si assestò su un allora incredibile, ma purtroppo ripetibile, 120,9% del Prodotto Interno Lordo.

Debito pubblico italiano al 123,3% nel primo trimestre del 2012

Si tratta, purtroppo, dell’ennesimo record negativo registrato dai conti pubblici italiani che, ormai, non riuscirebbero davvero più a tenere il passo e, considerandoli a partire dalle ultime posizioni, sarebbero secondi solamente a quelli delle Grecia (che il Fondo Monetario Internazionale, stando a quanto reso noto in mattinata, si sarebbe ormai letteralmente stufato di aiutare viste le ingenti somme messe a disposizione e gli scarsi risultati sino ad oggi ottenuti.

MIGLIORANO I CONTI PUBBLICI ITALIANI

Ci stiamo riferendo, in particolar modo, al debito pubblico italiano che, stando a quanto recentemente confermato da Eurostat, istituto di statistica europeo, nel primo trimestre del 2012 avrebbe ricominciato a crescere assestandosi sul valore record del 123,3% del Prodotto Interno Lordo.

L’ITALIA E’ IN RECESSIONE

Registra così, questo dato, un nuovo picco storico che, per cercare di eguagliare, bisogna tornare addirittura al lontanissimo 1995 quanto questo valore si assestò su un allora incredibile, ma purtroppo ripetibile, 120,9% del Prodotto Interno Lordo.

RECESSIONE DELL’ITALIA DAL 2012

Crescendo, dunque, rispetto al 120,1% del Prodotto Interno Lordo registrato nel corso del trimestre conclusivo del 2011, si assesta poco sotto la Grecia il cui debito pubblico, letteralmente incontrollabile, è giunto, nel corso dei primi tre mesi del 2012, addirittura al 132,4% del Prodotto Interno Lordo.

Migliori, ma comunque in forte crescita, sia il debito pubblico dei Paesi Euro che dei Paesi dell’Unione Europea giacché questi dati, purtroppo, crescono sia in riferimento al quarto trimestre del 2011 che al primo trimestre del 2011 facendo in questo modo segnalare un tendenza al rialzo che difficilmente potrà venir arrestata nei prossimi mesi.

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