Silvio Berlusconi a tutto campo

di Giuseppe Aymerich Commenta

La vera manifestazione democratica, secondo Berlusconi, si è svolta in primavera con le elezioni..

Com’era facile prevedere, non si è fatta attendere la reazione di Silvio Berlusconi alla manifestazione del Partito Democratico di sabato scorso al Circo massimo di Roma.

Dopo aver dubitato della veridicità della stima dei partecipanti diffusa dagli organizzatori (circa due milioni e mezzo di persone), il Presidente del Consiglio ha riconosciuto la connotazione legittima e democratica dell’evento, ma ha escluso che esso possa in qualunque modo apportare delle modifiche alla linea portata avanti dal Governo nei diversi campi.


La vera manifestazione democratica, secondo Berlusconi, si è svolta in primavera con le elezioni. “Veltroni dovrebbe rassegnarsi – ha detto il premier – ha perso e per cinque anni non c’è più niente da fare”. Il capo del Governo ha quindi ironicamente invitato il segretario del PD ad “andarsi a riposare”, per prepararsi meglio alla campagna elettorale del 2013.

Illustrando i risultati di un recente sondaggio secondo cui il gradimento dei cittadini verso il Governo avrebbe raggiunto il punteggio-record del 72%, Berlusconi ha poi dichiarato la sua contrarietà al dialogo sulle riforme (“non dialogo con chi mi chiama ‘dittatore’”) e ha attaccato pesantemente il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro.


Il Presidente del Consiglio ha definito l’ex-magistrato “un uomo malvagio”, spiegando che ben quindici innocenti sarebbero finiti in passato in carcere a causa dei suoi provvedimenti da pubblico ministero.
Non sono mancate le repliche dell’opposizione. Se per Veltroni “il Governo farebbe bene ad ascoltare la voce della società italiana”, Fioroni ha accusato apertamente il premier, che ha eliminato l’Ici sulla prima casa, di mentire sui sondaggi.

Anche Di Pietro ha detto la sua, ricordando che Berlusconi in passato avrebbe provato più volte ad arruolare l’ex magistrato fra i suoi collaboratori e, non essendoci riuscito, è passato a disprezzarlo “come nella favola della volpe e l’uva”.

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