Recessione dell’Italia nel 2011

di Vito Verna Commenta

L'Italia, a partire dagli ultimi due trimestri del 2011 è entrata in recessione tecnica.

Stando a quanto dichiarato dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), uno dei più importanti, prestigiosi e famosi enti di ricerca pubblici italiani ed europei incaricato, tra gli altri compiti, di recensire la popolazione italiana nonché lo stato di salute delle finanze pubbliche nonché della condizione socio-economico-finanziaria della nazione, l’Italia sarebbe, relativamente al 2011, tecnicamente in recessione.

MIGLIORANO I CONTI PUBBLICI ITALIANI

Si starebbero dunque verificando, stando ai dati statistici su crescita del PIL, incidenza del debito pubblico e del deficit pubblico sul PIL ed agli altri importanti valori economico-finanziari raccolti negli scorsi mesi dall’ISTAT, una serie di condizioni che, qualora non dovessero venir corrette nel corso dell’attuale trimestre (gennaio – marzo 2012), potrebbero condurre l’Italia ad una vera e propria recessione.

L’ITALIA E’ IN RECESSIONE

Sino ad oggi, comunque, l’Italia, con una decelerazione tendenziale della crescita del PIL pari allo 0,5% (-0,7% congiunturale), non starebbe peggio di molti dei più importanti Paesi europei giacché la recessione tecnica, sempre basandoci sui dati forniti dall’ISTAT, starebbe investendo l’intera Europa con una perdita congiunturale pari allo 0,3%.

RECESSIONE DELL’ITALIA DAL 2012

A farla da padrone, naturalmente in senso negativo, la Grecia (-7% tendenziale), il Portogallo (-1,3% congiunturale e -2,7% tendenziale), la Spagna (-0,3% congiunturale) nonché numerosi paesi dell’Est Europa quali Lituania, Estonia, Repubblica Ceca e Romania.

Infine, a rincarare la dose, giungono i dati ufficiale della Banca d’Italia, ovverosia la banca centrale della Repubblica Italiana, in merito al debito pubblico che, nel corso di tutto il 2011, sarebbe cresciuto addirittura di 55 miliardi di euro con un incremento pari al 2,98% ed un’incidenza sul PIL pari al 119,5%

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