Nuove misure per la sicurezza

di Giuseppe Aymerich 1

Non tutte le misure adottate, tuttavia, hanno ricevuto il consenso dell’opposizione. Molte critiche, ad esempio..

Oltre alle nuove e severe norme legate all’inasprimento delle pene previste per i colpevoli del reato di stalking, il pacchetto-sicurezza in discussione in queste settimane nei due rami del Parlamento prevede diverse altre misure che si collocano nell’azione a favore di una maggiore sicurezza dei cittadini, come risposta al diffuso allarme sociale derivante da numerosi e cruenti fatti di cronaca.

Non tutte le misure adottate, tuttavia, hanno ricevuto il consenso dell’opposizione. Molte critiche, ad esempio, ha suscitato la decisione definitiva sull’ammontare della cosiddetta “tassa di soggiorno”, che dovrà essere versata da ogni extracomunitario per l’ottenimento o il rinnovo del relativo permesso: dagli iniziali 50 euro prospettati alcune settimane fa dal ministro Maroni si è arrivati a fissare una cifra oscillante fra gli 80 e i 200 euro.


Ma in materia di immigrazione, la novità più importante è certo l’introduzione del reato di clandestinità, per il quale si prevede la reclusione fino a quattro anni per gli irregolari che non lasceranno il Paese nonostante un precedente provvedimento di espulsione; un’ipotesi di reato, peraltro, di cui si discuteva da diversi anni.


Del tutto inedito, invece, è il registro dei cittadini senza fissa dimora, da istituirsi entro i prossimi sei mesi presso il Ministero dell’Interno: clochard e nomadi saranno dunque prossimamente censiti e schedati, per finalità non solo di sicurezza ma anche di assistenza sociale.

Un provvedimento che invece ha ottenuto l’approvazione bipartisan delle forze politiche è la stretta al già pesante regime carcerario previsto per i condannati per associazione mafiosa: il celebre articolo 41-bis della legge sull’ordinamento penitenziario. Le innovazioni introdotte elevano a quattro anni la durata massima delle misure restrittive e riducono le possibilità di un contatto malavitoso fra l’interno e l’esterno del carcere.

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