Come modificare la Costituzione

di Vito Verna Commenta

Come modificare la Costituzione grazie ad una legge costituzionale.

Alcuni provvedimenti, considerati davvero molto interessanti poiché sarebbero stati considerati come strutturali e non sintomatici, sono stati esclusi, all’ultimo momento, dal decreto legge 13 agosto 2011 n° 138, la cosiddetta manovra finanziaria 2011.

Dal nuovo testo della finanziaria 2011/2014, infatti, sarebbero stati esclusi il dimezzamento del numero di parlamentari nonché l’abolizione delle province.


Il motivo di questa rinuncia è da ricercarsi nel fatto che, codesti istituti, sarebbero tutelati e garantiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana e che, dunque, sarebbe necessario introdurre ad approvare un’apposita legge costituzionale che consenta al governo di varare le riforme strutturali tanto agognate.

Tutto ciò ci da lo spunto per chiederci come è possibile creare una legge costituzione, approvarla, e far si che entri a far parte dell’ordinamento giuridico italiano.

LEGGE COSTITUZIONALE

Una premessa, prima di entrare nel vivo della discussione, è sicuramente d’obbligo se riguarda il significato del termine che andremo ad analizzare.

Bisogna innanzitutto dire, infatti, che per legge costituzionale si può intendere sia un provvedimento mirato alla modifica della Costituzione sia uno mirato alla sua integrazione (legge di revisione della Costituzione) con elementi che sfuggirono all’Assemblea Costituente o che non poterono prevedere poiché costituitisi, all’interno del dibattito politico, soltanto in temi più recenti.

APPROVARE UNA LEGGE COSTITUZIONALE

Detto quanto sopra possiamo proseguire affermando che, sia che il legislatore abbia intenzione di proporre una vera e propria legge costituzionale oppure soltanto una legge di revisione della Costituzione, il percorso che porterà alla sua approvazione non sarà semplice ne veloce.

A causa della rigidità della Costituzione, infatti, si dice che una legge costituzionale è “adottata con procedimento aggravato” e l’iter legislativo è più lungo e complesso rispetto a quello necessario all’approvazione di una legge ordinaria.

Una legge costituzionale, per venir pubblicata in Gazzetta Ufficiale e diventare quindi esecutiva, deve venir approvata dalla maggioranza dei due terzi di entrambe le Camere costituenti il Parlamento italiano tramite due distinte votazioni da eseguirsi ad almeno 3 mesi di distanza l’una dall’altra.

Se ciò non avviene, se non viene approvata due volte da entrambe le Camere, la legge costituzionale non viene deliberata.

Esiste, però, un’eccezione. Nel caso in cui, infatti, la legge in questione venga approvata dalla semplice maggioranza assoluta, vi è ancora la possibilità che diventi esecutiva nel caso in cui si raggiunga il quorum di uno speciale referendum detto confermativo.

Una tale forma di referendum, però, può essere indetta soltanto se a farne richiesta sono un quinto dei membri di una delle due Camere oppure 5 Consigli Regionali oppure ancora 500.000 elettori.

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