Decreto protezione civile passa al Senato

di Alessandro Bombardieri Commenta

I termini di conversione di questo testo hanno scadenza fissata nel 28 febbraio, e ora dovrà tornare al Senato per la terza lettura.

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Il decreto protezione civile ha ottenuto il via libera alla Camera, con 282 voti a favore, 246 contro ed un solo astenuto. I partiti che hanno votato sì sono stati Pdl e Lega, mentre contro hanno votato Pd, Idv, Udc e Api (partito di Rutelli).

I termini di conversione di questo testo hanno scadenza fissata nel 28 febbraio, e ora dovrà tornare al Senato per la terza lettura.

La modifica sicuramente più importante è la cancellazione della norma che prevedeva la privatizzazione della Protezione Civile, trasformandola di fatto in una Spa. Un’altra importante modifica è l’abrogazione dello scudo giudiziario per i commissari straordinari in Campania.

Anche Giorgio Napolitano si è detto soddisfatto per il confronto che c’è stato tra maggioranza ed opposizione sul decreto.

Sono previste ora la chiusura dell’emergenza rifiuti in Campania, la regolarizzazione del personale dei consorzi e degli impianti campani di cdr, 150 nuove assunzioni nella Protezione civile, disposizioni per la costruzione di nuove carceri e la gestione della ricostruzione in Abruzzo passa in mano al presidente Gianni Chiodi che diventa commissario delegato.

Vengono istituite un’Unità stralcio e una Unità operativa usando il personale già previsto dal decreto rifiuti del 2008 per quanto riguarda la presidenza del Consiglio. Queste due unità avranno durata fino al 31 gennaio 2011 e sono dalla presidenza del Consiglio per non più di sei mesi.

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