Diritto di brevetto per i ricercatori universitari

di Alessandro Bombardieri Commenta

E' stato approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto legislativo di revisione del Codice della proprietà intellettuale.

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E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto legislativo di revisione del Codice della proprietà intellettuale che introduce regole più semplici per i brevetti.

Le modifiche e le integrazioni apportate al codice ora dovranno passare all’esame delle commissioni parlamentari competenti, del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata e dovranno essere adottate definitivamente entro il 15 agosto prossimo.

Nel provvedimento viene inserita la protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche come punto principale.

Viene inoltre aggiunto il diritto di brevettare per i ricercatori universitari, qualora l’università o altri centri di ricerca pubblici non abbiano provveduto entro sei mesi.

Inoltre una disposizione presente nelle modifiche prevede che i Comuni possano avere la possibilità di ottenere il riconoscimento di un marchio da utilizzare anche per valorizzare commercialmente il proprio patrimonio culturale, storico, architettonico e ambientale.

Come dichiarato dal ministro Claudio Scajola, il provvedimento vuole stimolare la brevettazione, offrendo nuove opportunità ai ricercatori, puntando sull’uso industriale delle invenzioni brevettate, per intensificare l’innovazione del sistema produttivo e contribuire così alla competitività dell’Italia e al rafforzamento della ripresa economica.

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