Tolleranza zero alcol si prevedono molti ricorsi

di Alessandro Bombardieri Commenta

La famosa tolleranza zero sull’assunzione di alcol introdotta nel nuovo Codice della Strada, per alcune tipologie di conducenti, come neopatentati e autotrasportatori, sta già facendo molto discutere.

Si prevedono infatti moltissimi ricorsi e reclami in merito, già a partire da come è formulata la frase nelle modifiche apportate al Codice. Nell’articolo 186-bis si legge infatti che “è vietato guidare dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l’influenza di queste”.

Le domande che sorgono spontanee sono molte, per esempio cosa vuol dire che è vietato guidare dopo aver assunto bevande alcoliche, se non viene indicato nessun lasso di tempo nel testo.

Il tempo è fondamentale nell’assimilazione dell’alcol, così come incide tantissimo il fatto di bere alcol a stomaco pieno o vuoto. Anche la frase “sotto l’influenza di queste” lascia molti dubbi in merito…

Magistrati e avvocati si batteranno sui numeri e sui decimali. Cosa succederà ad un ragazzo neopatentato che verrà sorpreso con un tasso di alcol nel sangue di 0,02 g/l?

Secondo molti ci sarebbero delle norme non scritte tra le forze dell’ordine nel lasciar andare questi casi, però nulla di scritto lo può confermare.

Emanuele Scafato, Presidente della Società Italiana Alcologia, tuttavia non vede alcun problema: in altri paesi come Usa e Francia il tasso è a zero da molti anni e non ci sono mai stati tanti ricorsi…

Anzi, la Società è abbastanza alterata perchè non è stata introdotta la tolleranza zero anche per gli over 65, come richiesto, ma solo per gli under 21.

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