Classifica libertà di stampa mondiale, Italia crolla al 49esimo posto

di Alessandro Bombardieri Commenta

L'anno di Barack Obama in Usa è stato positivo anche da questo punto di vista...

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Dall’ultimo rapporto di Reporters Sans Frontier (Rsf), che si occupa di studiare quanto sia presente o meno la libertà di stampa nelle maggiori nazioni mondiali, emerge che in Italia si sono fatti dei passi indietro notevoli.

Il nostro paese infatti per libertà di stampa è passato dal 35esimo posto del 2007 al 49esimo, perdendo ben 14 posizioni, un po’ come accaduto alla Francia al 43esimo e alla Slovacchia al 44esimo posto.

L’anno di Barack Obama in Usa è stato positivo anche da questo punto di vista, infatti gli Stati Uniti sono saliti al 20esimo posto, guadagnando ben 20 posizioni dal 40esimo posto di due anni fa.

Due crolli notevoli sono quelli di Israele, scivola al 93esimo posto perdendo 47 posizioni, e dell’Iran che si piazza addirittura quartultimo ossia 172esimo.

Dietro l’Iran solamente i tre peggiori paesi per libertà di stampa: Eritrea, Corea del Nord e Turkmenistan.

In testa a questa speciale classifica troviamo due paesi scandinavi come Danimarca e Finlandia, seguiti dall’Irlanda.

Stando a questo report la situazione dell’Italia è peggiorata dalle vessazioni di Berlusconi nei confronti dei media, dalle ingerenze crescenti, dalle violenze della mafia contro i giornalisti che si occupano di criminalità organizzata, e dalla famosa proposta di legge che ridurrebbe drasticamente la possibilità dei media di pubblicare intercettazioni telefoniche.

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