Hillary Clinton denuncia gli stupri in Libia e condanna Gheddafi

di Elena Botta Commenta

Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha denunciato la diffusione di stupri in Libia, utilizzati come un terribile strumento di guerra

Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha denunciato la diffusione di stupri in Libia, utilizzati come un terribile strumento di guerra.
La Corte penale internazionale dell’Aia ha recentemente aperto un’inchiesta riguardo i casi di stupri sistematici che sono avvenuti in questo ultimo periodo a seguito del conflitto in Libia e ha così condannato le forze armate dell colonnello Muhammar Gheddafi di iterati crimini contro le donne.



Il segretario di Stato americano ringrazia sentitamente le coraggiose donne della Libia che hanno deciso di denunciare gli stupri e hanno voluto raccontare le violenze subite da parte delle forze del Colonnello Gheddafi.
Hillary Clinton ha così colto l’occasione per denunciare tutte violenze sessuali perpetrate in tutto il Medio Oriente ai danni di donne inermi e ha invitato le istituzioni internazionali a condurre un’inchiesta approfondita, che faccia venire alla luce i responsabili di queste barbarie, in modo da essere condannati di fronte ad un tribunale internazionale.
La Clinton fa appunto presente che gli stupri vengono utilizzati come intimidazione nei confronti dei manifestanti che chiedono delle nuove riforme e vengono anche effettuati dei test per constatare la verginità delle donne.
Tutto ciò usato a scopo di deterrenza nei confronti della popolazione, che non deve manifestare contro il regime e contro l’intervento delle forze armate di Gheddafi.
Uno schifo a cui il parlamento internazionale deve mettere la parola fine per tutelare i basilari diritti dell’uomo.

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