Foto e filmati Bin Laden morto, molti dubbi

di Elena Botta Commenta

Ormai è giallo sulla morte di Osama Bin Laden, per il fatto che le foto che lo ritraggono morto non sono ancora state rese pubbliche

Ormai è giallo sulla morte di Osama Bin Laden, per il fatto che le foto che lo ritraggono morto non sono ancora state rese pubbliche dagli Stati Uniti e non vi sono filmati che mostrano l’attacco per intero al compound in cui si trovava lo sceicco.
La gente si interroga sulla veridicità della notizia perchè le news che si susseguono di ora in ora sulla dinamica dell’uccisione di Bin Laden sembrano confuse e discordanti; sono spuntate anche le dichiarazioni di una figlia del terrorista che che dice che sarebbe stato catturato vivo e poi ucciso dai Navy Seals, senza che lui tentasse di difendersi, altre che dicono che assieme ai suoi uomini abbia risposto al fuoco.
E perchè non è stato catturato vivo e poi messo davanti ad una corte di giustizia come è avvenuto per i nazisti al processo di Norimberga o a Pinochet o a Milosevich o in ultimo a Saddam Hussein?



E anche sulla frettolosa sepoltura avvenuta in un luogo segreto dell’oceano, con la giustificazione che nessuno stato al mondo avrebbe voluto la responsabilità di ospitare le spoglie, che sarebbero diventate una meta incessante di pellegrinaggio, aleggia il mistero, perchè si dice che non sia mai avvenuta.
E ora la Casa Bianca sta pensando di pubblicare le foto, scattate in tre diversi momenti, ma ha paura di offendere la sensibilità del mondo arabo, come se invece quelle di Saddam Hussein fossero di un leader di serie b e non fossero motivo di ritorsioni.
Tante domande e tanti dubbi su quello che è successo domenica, che fanno riflettere, ma che mai avranno una risposta e che renderanno un mito, un uomo che di mitico non aveva proprio niente.
L’uccisione di Bin Laden non sarà la fine di tutti i mali del mondo, ma l’inizio di una nuova era di terrore, tanto che tutti i governi del mondo si stanno attrezzando ad un’imminente vendetta dei seguaci dello sceicco guidati dal braccio destro di Osama, Al Zawairi.

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