José Mujica il presidente più povero del mondo

di G.V. Commenta

L'attuale presidente dell'Uruguay, José Mujica è il capo di stato più povero del mondo. Del suo stipendio, che ammonta a circa 10.000 € ne dona il 90% a una fondazione che si prende cura delle persone meno abbienti del suo paese.

Ormai è cronaca quotidiana leggere di benefici e vantaggi di cui godono i nostri politici e tutto l’establishment della cosa pubblica. Se pensiamo solo al numero di auto blu che ci sono in Italia, vengono i brividi difronte a così tanto e inutile spreco. Negli USA le auto blu sono 73.000, in UK sono 55.000, in Germania 54.000, in Francia 65.000, in Italia il numero è da record, infatti siamo l’unico paese al mondo ad avere più di 600.000 auto blu.

► RECORD DI AUTO BLU IN ITALIA

A fronte di sprechi assurdi come questo, c’è chi invece nel mondo prova a dare l’esempio. Infatti la storia che vi voglio raccontare è quella dell’attuale presidente dell’Uruguay José Alberto Mujica Cordano che eletto da due anni ha deciso di non percepire per intero il suo stipendio, che ammonterebbe intorno ai 250.000 pesos (circa 10.000 euro), trattenendo solo 800€ e devolvendo tutto il restante al Fondo Raúl Sendic, un’organizzazione che aiuta lo supporta le zone più povere del paese.

Il presidente Mujica non ha una scorta e nemmeno un conto in banca, per il fisco uruguaiano è un “nullatenente”, ma afferma che 800€ (circa) possono bastare nel rispetto dei tanti uruguaiani che riescono a vivere con molto meno. Il capo di stato più povero del mondo vive in campagna e conduce una vita molto semplice insieme a sua moglie la senatrice Lucía Topolansky e i suoi cani.

Quindi nessuna auto blu, nessun capitale da esportare all’estero, l’unico suo bene di “lusso” è un maggiolone azzurro del 1987 . Negli anni ’60/’70 militava, sotto lo pseudonimo di Pepe, in un’organizzazione radicale marxista i Tupamaros che effettuavano rapine alle banche per poi dividere il bottino con la parte più povera della popolazione. Per questa attività nel 1986 fu arrestato e trascorse ben 14 anni in carcere ma senza mai cambiare idea, nella massima coerenza, sempre dalla parte dei poveri al motto: “il mondo ci divide, l’azione ci unisce”.

Mujica di sicuro non si ricandiderà nel 2014, a fronte dei suoi 77 anni, intanto resterà nella storia come un uomo di stato che ha rinunciato ai suoi privilegi, preferendo di stare dalla parte del popolo. La storia è contenuta anche in un documentario di Vladimir Hernandez  prodotto dalla BBC. ( http://www.bbc.co.uk/news/magazine-20243493 )

 

 

 

 

 

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