Berlusconi: “Sono un peccatore, ma contro di me c’è un golpe”

Silvio Berlusconi è tornato nuovamente all’attacco, contro i procuratori definiti il “golpe bianco”, che vogliono far scoppiare uno scandalo internazionale, inoltre il premier ha definito autoritari quelli che invocano una repubblica delle virtù, con toni puritani.

Queste sono solo alcune delle parole dette da Berlusconi durante un’intervista esclusiva rilasciata a Il Foglio.

Il presidente del Consiglio ha aggiunto che qualche volta, come tutti, anche lui è un peccatore, ma “la giustizia moraleggiante che viene agitata contro di me è fatta per andare oltre me, come ha detto il professor Zagrebelsky al Palasharp.”

Secondo Berlusconi si tratta di illiberalità allo stato puro, mentre ha definito le inchieste che lo riguardano farsesche e degne della caccia spionistica alle vite altrui che veniva fatta nella Germania comunista.

Il leader Pd Pier Luigi Bersani ha definito queste parole di Berlusconi come eversive. Se le parole di Berlusconi non sono uno sfogo, ha detto Bersani, allora si tratta di parole semplicemente eversive. Bersani ormai crede che ci si sta avvicinando rapidamente alla soglia di allarme.

Pier Ferdinando Casini, il leader dell’Udc, ha invece detto che le parole di Berlusconi sono da irresponsabile perchè non si può paragonare l’Italia alla Ddr. “È evidente che il premier ha perso la testa”, ha detto Casini al Tg de La7.

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