Villa Certosa le foto dei simboli massonici

di Elena Botta Commenta

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo relativo ad un plico di nuove foto, che sono state scattate da qualche fonte anonima che le ha inviate a Zappaddu, ma che non sono state mai mostrate, in cui sono raffigurati dei nuovi elementi relativi all'abitazione, del tutto nuovi e a dir poco sorprendenti.

Ormai sono trascorsi due anni da quando sono usciti gli scatti fotografici del fotoreporter Antonello Zappaddu ,che vennero pubblicati dal quotidiano spagnolo El Pais, in cui veniva mostrata Villa Certosa (la residenza estiva di Berlusconi) e i suoi ospiti vestiti soltanto di voluttà e desiderio.


Ebbene, ora Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo relativo ad un plico di nuove foto, che sono state scattate da qualche fonte anonima, che le ha inviate a Zappaddu, ma che non sono state mai mostrate, in cui sono raffigurati dei nuovi elementi relativi all’abitazione, che risultano essere a dir poco sorprendenti.

Lo scorso venerdì Zappaddu ha presentato alla procura di Tempio Pausania delle nuove foto per denunciare il nuovo presunto abuso edilizio nella villa in Costa Smeralda, in cui si vedono i dettagli di un immobile sottostante, che dovrebbe essere un bunker sotteraneo.

In questo bunker si possono vedere molti elementi architettonici che rimandano alla passione mai negata del premier alla Massoneria (infatti Berlusconi sul finire degli anni Settanta divenne un adepto della P2 di Licio Gelli, con la tessera numero 1816, iniziato dal Venerabile Maestro con la Cerimonia della Spada).

Nelle foto di Zappaddu si vede una voragine antistante il campo da calcio, un gazebo a pianta ottagonale nel centro dell’orto botanico che ha la stessa planimetria del tempio di Re Salomone; la domanda è, cosa c’è all’interno della voragine? Il Fatto Quotidiano passa così a descrivere le foto successive in cui si vede un’immobile unico sotterraneo, diviso in più ambienti ma che ha la stessa forma del gazebo sovrastante.

Il soffitto del bunker/tempio rappresenta la volta celeste ed è in grado di cambiare colore, passando dall’azzurro al rosso, fino all’amaranto il tutto sorretto da otto colonne che formano 12 nicchie, in cui vi sono 12 ampolle, di cui ognuna ha vicino due anfore più piccole per un totale di 26.

All’interno del tempio ci sono alcune sedie antropomorfe in legno intorno ad un tavolo circolare nel cui centro vi è un pozzo azzurro acceso, ornato d’oro.

A questo punto è fondamentale ricordare che i vertici di Mediaset per diversi decenni si sono ritrovati con il premier per alcune letture in comune de L’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam, il teologo olandese che viene considerato dai molti adepti tra i fondatori della Carta di Colonia del 1535, un manoscritto che dà prova dell’esistenza e dell’attività della massoneria fin dal XV secolo, collegando così la massoneria moderna alle sette medievali.

Le immagini sembrano così confermare quello che diverse persone hanno sempre detto su Villa Certosa, cioè che Berlusconi assieme all’architetto Gianni Gamondi abbia sin dall’inizio concepito la residenza sarda come un luogo iniziatico.

Ovviamente in questo tempio sacro sono mescolati anche elementi profani, in modo particolare, elementi di sfondo marcatamente sessuale, che richiamano i moderni boudoir, o meglio, i privèe di certi locali erotici di terza categoria o i motel a ore situati ai bordi delle statali, come il letto fucsia con 12 cuscini e il divano a forma di labbra carnose.

Questo quindi proverebbe la teoria che le sue due abitazioni, Villa San Martino ad Arcore in cui si trova il famoso mausoleo disegnato dallo scultore Piero Cascella, e Villa Certosa in Sardegna, siano ricche di triangoli, piramidi, compassi e squadre che rimanderebbero alla sua passione per le arti occulte della Massoneria.

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