La riforma dell’acqua che va alla Camera

di Alessandro Bombardieri Commenta

...il decreto salva-infrazioni comunitarie è all'esame dell'Aula della Camera...

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Dopo aver avuto l’ok a proseguire dal Senato, ora il decreto salva-infrazioni comunitarie è all’esame dell’Aula della Camera.

Questo disegno di legge (Ddl Senato – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee) integra un decreto dedicato a varie misure per evitare le infrazioni comunitarie e scadrà il 25 novembre, data entro cui la Camera dovrà decidere sul da farsi.

Nel decreto è presente l’attuazione di una serie di obblighi già giunti in scadenza per il ritardo o il non corretto recepimento della normativa comunitaria nell’ordinamento italiano.


Negli obblighi riportati in tale decreto troviamo quello per la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, per la consegna ai centri di raccolta dei pezzi usati, per il funzionamento dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, per la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari, per l’etichettatura, per i sistemi di misura installati nelle reti di trasporto del gas, per la riduzione delle emissioni, per i controlli in materia di sicurezza alimentare, per l’adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica e per le norme sul Made in Italy.

Nel decreto viene poi anche previsto che la quota di capitale pubblica non vada oltre il 30%, lasciando così spazio ai privati e rendendo in questo modo praticamente obbligatorie le gare per l’affidamento da parte degli enti locali.

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