Inchiesta Enel cessione Wind caduta in prescrizione

di Alessandro Bombardieri Commenta

L'inchiesta a carico di Enel, per quanto riguardava la cessione di Wind nel 2005 all’imprenditore egiziano Naguib Sawiris, è caduta in prescrizione.

Come già anticipato su Piazzaffari, l’inchiesta a carico di Enel, per quanto riguardava la cessione di Wind nel 2005 all’imprenditore egiziano Naguib Sawiris, è caduta in prescrizione.

Così i pm della procura di Roma, Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, sono stati costretti a chiedere ufficialmente la chiusura del fascicolo per sopravvenuta prescrizione dei termini.

A questo punto, passati i 18 mesi previsti dalla legge, i magistrati hanno preso atto delle rogatorie avvenute in diversi paesi stranieri tra i quali anche Stati Uniti, Singapore, Hong Kong e Inghilterra, che negli anni non hanno mai portato a nessuna scoperta sull’accaduto.

L’inchiesta iniziò nel 2007, e vedeva indagati Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, Luigi Gubitosi, Ad di Wind, Sawiris e anche Alessandro Benedetti, presidente di Weather Investments. Inoltre anche altre 7 persone erano indagate.

Il gip vedrà recapitarsi ora la richiesta di archiviazione, che sarà praticamente obbligato ad approvare quando avrà appurato la prescrizione dei termini di legge.

Negli anni passati la pista più battuta fu quella di una presunta tangente da oltre 70 milioni di euro che si sospettava fosse stata pagata da alcune società facenti capo a Weather Investments. In questo modo Enel avrebbe optato per Orascom (società della famiglia Sawris) come acquirente di Wind e non sull’americana Blackstone.

Enel tra l’altro a breve porterà a termine la tanto attesa Ipo di Enel Green Power, che sarà così finalmente quotata in borsa.

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