I contributi della gestione separata andranno in prescrizione

di Gianni Puglisi Commenta

I su indicati lavoratori, infatti, non potranno più riscattare i contributi già versati ma in realtà non dovuti in qualsiasi momento della propria vita professionale giacché, come già avverrebbe per i contributi indebitamente versati dai lavoratori dipendenti, questi ultimi verranno prescritti a partire dal 5 anno successivo al versamento.

Brutte notizie, quelle di quest’oggi, per tutti i lavoratori a qualsiasi titolo iscritti alla gestione separata dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, purché, naturalmente, non facente parti di alcun ordine, albo o categoria professionale avente una propria specifica cassa previdenziale, poiché l’INPS, grazie al messaggio n. 15279/2012, che rettifica ed integra quanto disposto dal messaggio n. 9869/2012 in materia di prescrizione e rimborso di contributi indebitamente versati.

LEGGE DI STABILITA’ 2013 E FONDO ESODATI

I su indicati lavoratori, infatti, non potranno più riscattare i contributi già versati ma in realtà non dovuti in qualsiasi momento della propria vita professionale giacché, come già avverrebbe per i contributi indebitamente versati dai lavoratori dipendenti, questi ultimi verranno prescritti a partire dal 5 anno successivo al versamento.

RETROATTIVITA’ TAGLI DETRAZIONI E FRANCHIGIA DEDUZIONI

Partite IVA iscritte alla gestione separata dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e lavoratori a progetto con contratto di collaborazione co. co. co o co. co, pro, così come, più in generale, lavoratori precari, consulenti e professionisti non iscritti ad alcun albo professionale avranno da oggi in poi, dunque, solamente 5 anni di tempo per cercare di riscattare quanto dovuto e, dunque, recuperare i crediti ingiustamente ed indebitamente versati nella casse dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

LEGGE DI STABILITA’ 2013 E TAGLIO DELLE DETRAZIONI

La decisione dell’NPS avrebbe scatenato la protesta dei soggetti contribuenti interessati che, immediatamente, avrebbero dichiarato di sentirsi discriminati a causa dei comportamenti di un istituto di previdenza che, da una parte, li assimila ai commercianti ed agli artigiani per quanto riguarderebbe il computo del periodo assicurabile e delle sanzioni civili per tardivo versamento e, dall’altra parte, li assimila al lavoratori dipendenti er quanto riguarderebbe prescrizione e riscatto dei contributi versati ma non dovuti.

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