Legge Made In Italy via libera dalla Camera

La Commissione Attività produttive della Camera ha dato il via libera definitivo all’unanimità, in sede legislativa, alla famosa legge a tutela del Made In Italy, di cui si parla da molto tempo, che avrà lo scopo di salvaguardare i prodotti nati nel nostro paese.

La legge ha come obiettivi i prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri; le nuove norme saranno già in vigore a partire dal prossimo 1 ottobre 2010, solamente dopo aver ricevuto la notifica della Ue per il necessario esame di compatibilità.

Legge tutela Made in Italy

Come raccontato anche dai nostri colleghi di Made in Italy, lo scorso 10 dicembre è arrivata l’approvazione della Camera per quanto riguarda la legge che andrà a tutelare la tracciabilità dei prodotti italiani.

Verranno così certificate le fasi di produzione in Italia su tessuti, vestiti in pelle e scarpe, in questo modo sarà garantita l’autenticità degli stessi, e come dichiarato anche da Marco Reguzzoni, vicepresidente dei deputati della Lega Nord e primo firmatario della legge, questo aiuterà a salvare qualcosa come un milione di posti di lavoro.

In Italia la crisi economica finisce prima

Arrivano parole rassicuranti da parte del presidente del consiglio Silvio Berlusconi intervenuto all’EUR per l’evento coldiretti a Roma.

Il premier ha affermato che è importante e doveroso sfruttare la simpatia che il mondo ha verso il marchio Made in Italy e di ampliare le esportazioni verso quei paesi che contano sempre di più nuovi ricchi e benestanti in grado di apprezzare i prodotti italiani come Cina e India.

Nasce il partito di Carlo Taormina

In Italia, si sa, è difficile resistere alla tentazione di plasmarsi un partito a propria immagine e somiglianza. Anche in tempi come quelli attuali, in cui tanto a destra quanto a sinistra le liste maggiori lavorano per un’unificazione, non mancano le iniziative di chi preferisce restare al di fuori di questi processi e costruire la propria lista in totale autonomia.

La caratteristica più significativa, e che di certo costituisce uno stacco netto rispetto a quanto avveniva durante la cosiddetta “Prima Repubblica”, è dato dal fatto che il tratto fondante delle nuove liste non è offerto tanto dai valori che si propone di rappresentare quanto piuttosto dalla personalità e dal carisma (vero o presunto) guadagnatosi dal suo fondatore.

E anche per l’avvocato Carlo Taormina è giunto il momento di scendere in campo.

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