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di Alessandro Bombardieri Commenta

La Commissione giuridica del Parlamento europeo ha dato il via libera al Rapporto Gallo.

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Con 13 voti a favore e 8 contrari, la Commissione giuridica del Parlamento europeo ha dato il via libera al Rapporto Gallo, il quale prevede l’utilizzo di nuove norme repressive nei confronti di chi viola il copyright usando Internet, praticamente chi scarica materiale coperto da diritti d’autore in maniera illegale.

Il testo del Rapporto è stato presentato dalla parlamentare francese dell’UMP (il partito di Sarkozy) Marielle Gallo, e ha già raccolto il sostegno del PPE e dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa.

Va però detto che alcuni rappresentanti dell’ALDE si sono astenuti, mentre hanno ovviamente votato contro il PSE, i Verdi e il Partito Pirata svedese.

Questo Rapporto Gallo sostiene le misure previste dall’ACTA e individua nella repressione dell’intera pirateria digitale uno degli obiettivi essenziali per la crescita economica del mercato interno europeo.

I partiti a favore del Rapporto spingono per introdurre misure penali e l’istituzione di una sorta di polizia privata del copyright, che dovrebbe andare a colpire, senza alcuna supervisione da parte della magistratura e senza il diritto a un equo processo, i pirati del web.

Come scritto su molti siti, dietro a questo Rapporto Gallo ci sarebbero le grandi case cinematografiche.

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