Nel corso di un incontro a Palazzo Chigi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Michela Vittoria Brambilla, e il suo omologo al ministero dello Sviluppo Economico Adolfo Urso, hanno siglato un protocollo d’intesa che favorisca la promozione nel nostro Paese e nel mondo del marchio Italia.

Urso ha rilevato che circa il 30% del PIL italiano consiste in esportazioni, e circa il 10-12% proviene dal turismo; occorre dunque puntare con decisione su questi due ambiti per consentire al Belpaese di affrontare la crisi in atto senza uscirne con le ossa rotte.

“La sfida”, ha spiegato Urso, “o la si vince nel mondo o non la si vince”. L’esponente di Alleanza Nazionale ha poi indicato alcune nazioni estere dove si stanno aprendo nuove chance di internazionalizzazione: si tratta di Paesi poco sviluppati e finora lontani dalle rotte dell’industria internazionale ma con buone prospettive di crescita.


Le imprese italiane dovrebbero dunque impegnarsi ad intervenire in loco prima dei concorrenti: si va dall’Europa orientale (Albania, Montenegro…) all’Africa (Libia, Tanzania, Mozambico…)
Sul tema del turismo è poi ritornata la Brambilla. Le previsioni per l’inverno 2008-09 parlavano di una frenata fra il 5 e il 17% rispetto all’anno precedente, ma – complici le abbondanti nevicate e le “strategie fortemente competitive adottate dalle nostre imprese del settore” – i risultati finali non dovrebbero essere poi così negativi, almeno in confronto a concorrenti diretti come Svizzera e Austria.


La sottosegretaria ha quindi ammesso la flessione negli arrivi inerenti il turismo culturale, ma ha anche rilevato i lusinghieri traguardi ottenuti dal turismo termale, congressuale e sociale: tutti ambiti, ha spiegato la Brambilla, che “rappresentano una buona opportunità per destagionalizzare il settore”.

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