Gli elettori di Grillo

Mai come alla fine di queste consultazioni elettorali, il quadro politico è di difficile lettura. O meglio, diciamo che, mai come questa volta, alla fine di queste elezioni, il quadro politico si offre a tante letture. Perché c’è chi dice che ha vinto Berlusconi perché sottolinea il recupero pazzesco fatto dal cavaliere e dai suoi alleati di centrodestra; c’è chi dice che ha vinto Bersani, perché anche se di poco, ha la maggioranza; c’è chi dice che ha vinto Grillo per il suo exploit.

Ingovernabilità e grande coalizione

I risultati delle consultazioni elettorali del 24 e del 25 febbraio sono ormai noti a tutti, più o meno. Ed è questo il momento tipico in cui, storicamente, il commento al voto la fa da padrone. A ben guardare, tranne sconfitte di proporzioni colossali, è difficile che un qualche leader o esponente di partito ammetta una debacle sancita dalle urne. Tendenzialmente, appaiono tutti più propensi a travestire da vittoria le piccole affermazioni.

Piazza Affari: brutta settimana

 

La settimana scorsa, immediatamente precedente all’apertura dei seggi elettorali, pare abbia avuto un andamento pericoloso in Borsa. Ma, a pensarci bene, e in maniera intuibile, e dando ascolto al parere degli addetti ai lavori, sembra quasi fisiologico che nella settimana prima delle elezioni a farla da padrone sui mercati sia l’incertezza. E, incertezza, in Borsa, significa perdita. Ma, purtroppo, non si è trattato dell’unico elemento che ha fatto andare giù gli indici di Piazza Affari.

I sondaggi del Pd: pericolo Grillo

 

I sondaggi in queste settimane li fanno tutti. Più o meno pubblicamente, con il divieto di pubblicazione e con il divieto di dichiararne gli esiti, ma, in un modo o nell’altro, qualcosa sempre trapela. In effetti gli esiti dei sondaggi certe volte sfuggono obiettivamente di mano a chi li conduce, ma, tante altre volte, nella maggioranza delle occasioni a dire il vero, rappresentano un’arma politica a tutti gli effetti. E quella di far trapelare prima del voto i risultati dei sondaggi è una strategia a tutti gli effetti.

Berlusconi rompe il silenzio elettorale: Magistratura peggio della mafia

 Domani e dopodomani l’Italia è chiamata al voto. Alla camera sono ben 50 milioni gli italiani aventi diritto di voto, al invece senato ben 46 milioni, mentre sono più di 12 milioni quelli che dovranno votare anche per le regionali. Oggi come accade sempre il giorno prima delle elezioni, si rispetta il silenzio elettorale. Ma d’improvviso Berlusconi in barba a qualsiasi regola, rompe il silenzio con dichiarazioni forti nei confronti della magistratura, definendola come un’organismo peggiore della mafia siciliana.

Napolitano bis?

 

L’ipotesi di un Napolitano bis al Quirinale, ipotesi ventilata negli ultimi giorni e fatta trapelare da più direzioni – insieme a quella di Presidente della Repubblica: una donna? –  viene, seccamente, rimandata la mittente. A farlo è il destinatario, o meglio, potremmo dire, in questo caso, il soggetto stesso di tutta la vicenda, vale a dire il nostro attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano. Una replica sdegnata, ma soprattutto ferma e decisa volta a stroncare sul nascere ogni possibile equivoco: un secondo mandato al Quirinale per Napolitano è pura fantapolitica.

PDL rimborso Imu: Berlusconi smentito dalla Svizzera

 La lettera del rimborso dell’Imu inviata dal PDL, firmata da Silvio Berlusconi, appare sempre più come un qualcosa di irrealizzabile e sopratutto ascrivibile a una semplice e alquanto buffa trovata elettorale per riscuotere consensi. Molte persone in questi giorni si sono recate nei CAF locali o agli sportelli postali per saperne di più sull’effettiva riscossione dei soldi versati per la tassazione sulla casa prevista già dal governo Berlusconi e poi introdotta definitivamente dal governo Monti.

(leggi anche)  LA RESTITUZIONE DELL’IMU AGLI ITALIANI

Presidente della Repubblica: una donna?

In un arco parlamentare che sembra di difficile composizione il tassello più in alto, quello super partes per definizione, nonché per mandato, è anch’esso di difficile individuazione. Mai come questa volta, anche la sovrapposizione cronologica di elezioni politiche ed elezione del nuovo Presidente della Repubblica stimola a pensare, ci potrebbe essere l’occasione di portare a compimento una svolta storica. E l’occasione storica in questione si concretizzerebbe con l’elezione di un Presidente della Repubblica donna.

Monti e Bersani sulla grande coalizione

A tre giorni dal voto l’argomento che desta maggiore interesse è già il dopo voto. Significa che i giochi sono fatti, anche se il silenzio Agcom complica l’interpretazione (leggi: Gli ultimi sondaggi elettorali prima del silenzio Agcom). Sono i giorni in cui tutti i leader candidati appaiono certi del proprio successo e sbandierano i propri numeri e le proprie consapevolezze: ma non si sa se per convincimento reale o per portare dalla propria parte l’elettorato indeciso.

Via Giannino, Silvia Enrico è il nuovo leader di Fare per fermare il declino

 Le dimissioni avanzate da Oscar Giannino sono state accettate dalla direzione generale di Fare Per Fermare il Declino che ha pensato bene di sostituire l’eccentrico giornalista ( che in fondo lui non potrebbe essere in quanto per esserlo oggi bisogna essere laureati) con una donna questa volta dal curriculum vitae veritiero Silvia Enrico. Classe 1976, nata ad Albenga in Liguria, la Enrico è laureata in giurispudenza all’Università di Genova, sposata, senza figli e attualmente svolge la professione di avvocato a Milano.

> OSCAR GIANNINO NIENTE LAUREA NESSUN MASTER

Monti contro il centrosinistra

I giorni che ci separano dall’apertura dei seggi elettorali sono sempre meno e il premier dimissionario Mario Monti cerca con sempre maggior forza di porsi come ago della bilancia. L’obiettivo del professore è continuare a cavalcare la sua trasversalità e spingere ancora sul fronte della sua diversità rispetto ai partiti politici classici. E Monti lo fa per due ragioni: in primis per sostenere un’idea cardine della propria campagna elettorale e, in secondo luogo, per non autoescludersi da nessuna possibile alleanza nel dopo voto.

Oscar Giannino CV falso niente laurea e nessun master

 A soli cinque giorni dal voto il neopartito Fare per Fermare il Declino rischia di perdere il suo attuale leader Oscar Giannino che difronte alle polemiche nate intorno al suo fasullo CV pubblicato in rete, ha pensato di avanzare le sue dimissioni. La storia del falso curriculm nasce dalla denuncia di uno dei promotori della nuova formazione politica Fid, Luigi Zingales, economista e accademico, che a fronte del millantato curriculum vitae falso di Giannino ha ritirato il suo sostegno al Fid e ha fatto così esplodere il caso.

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