Stalking: solo il 17% dei molestati denuncia

Fonomeno sempre in crescita quello dello stalking, il complesso fenomeno psichico che porta lo “Stalker” a molestare con crudele insistenza la vittima.
Molestie che possono anche essere solo telefonate insistenti a qualsiasi ora del giorno o semplici sms le cui vittime possono essere donne e uomini indistintamente.

Dal 23 febbraio, come abbiamo già avuto modo di parlare, il disegno legge del 18 giugno 2008 è stato convertito in decreto legge.

Gli stalker rischiano cosi pene molto severe, si parla infatti di 4/6 mesi di reclusione.


Nonostante la pena il fenomeno non tende a diminuire, infatti da una recente indagine effettuata dall’ Osservatorio nazionale sullo Stalking (Ons) si evince che solo il 17 % dei giovani molestati denuncerebbe il fatto alla polizia.

Tra le diverse motivazioni spicca la volontà di curare e non di punire lo Stalker, mentre, in forma minore si percepisce diffidenza verso le forze dell’ordine considerate incapaci di governare eventuali attacchi di ira e violenza da parte del molestatore.

Inoltre il fenomeno dello stalking è molto spesso sottovalutato e, dagli stessi molestati, considerato poco più di una scocciatura cosi che in molti casi la situazione si protrae a lungo fino all’esasperazione.


Forse pensavo che l’introduzione di pene severe contro questi abusi ne avrebbe ridotto il numero ma, che il 71% degli intervistati ha dichiarato di non conoscere il termine “stalking” deve far riflettere e spingere i genitori a parlare con i propri figli di queste situazioni che molte volte, in Italia, rappresentano ancora argomenti tabu.

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